logo VerdeNerologo VerdeNero
un'iniziativa di Edizioni Ambiente
Il progetto VerdeNero
 
Un progetto integrato di comunicazione sull’ecomafia e sul valore dell’ambiente in quanto risorsa collettiva.

Il progetto nasce dalle potenzialità comunicative di un tema che è da tempo tra le linee di lavoro consolidate di Legambiente, ossia il fenomeno della criminalità ambientale, sintetizzato con il termine “Ecomafia”.

 
Di che cosa si tratta. Nella formulazione consolidatasi in questi anni, “Ecomafia” coincide con alcuni grandi fenomeni di illecito ambientale diffuso, che Legambiente ha identificato in: ciclo dei rifiuti (smaltimento illegale, traffici internazionali), ciclo del cemento (e quindi anche mafia degli appalti e abusivismo edilizio), racket degli animali (traffici internazionali ma anche combattimenti e corse illegali), archeomafia e furti d’arte. A queste attività corrisponde un tessuto di “clan dell’ecomafia” che rappresenta un campione significativo della criminalità organizzata. Ma oggi il concetto può essere allargato. Ecomafia può essere intesa anche come la criminalità della porta accanto (quella del funzionario corrotto e del “bravo imprenditore”, per esempio); trova terreno favorevole nell’inefficienza della gestione pubblica, in chi vuole “meno stato” per avere le mani libere, o ancora nella generale vocazione all’illegalità spicciola in un paese con regole inefficaci. È la cultura dell’affermazione invadente dell’interesse privato, che erode il concetto stesso di bene comune. E proprio l’ambiente, più d’ogni altra cosa, rappresenta il bene comune. Se poi intendiamo l’ambiente in senso più ampio - cioè come equilibrio tra processi economici, sociali e ambientali per raggiungere la sostenibilità - esso rappresenta sia il bene comune che le regole per garantirne l’esistenza. E in questa chiave l’Ecomafia si estende virtualmente fino a ogni illecito che sottrae risorse a coloro che ne hanno diritto.

Il significato. L’iniziativa possiede, sia nelle intenzioni dell’editore sia in quelle degli autori, un’esplicita valenza di impegno sociale e culturale, finalizzata a dare la massima diffusione a temi oggi sottovalutati, caricandoli di una efficacia emotiva preclusa al linguaggio tecnico burocratico con cui normalmente vengono comunicati. La discussione sul tema, attualmente, resta sostanzialmente confinata nell’area degli ambientalisti in senso stretto, e in quella delle forze dell’ordine in quanto “addetti ai lavori”. Il tema “buca” i media solo in casi socialmente clamorosi o in occasione della presentazione del Rapporto annuale, salvo poi rientrare nel rumore di fondo di una coscienza collettiva intorpidita dalla pratica abituale dell’illecito. L’argomento si presta invece ad essere comunicato in una dimensione più ampia, che può coinvolgere altri soggetti, attraverso forme di divulgazione più estese e diversificate. Per questo riteniamo, anche in presenza di un auspicabile mutamento dell’atteggiamento della politica verso questi temi, di porre in atto un programma integrato di comunicazione per la sensibilizzazione sull’ambiente come risorsa collettiva.

L’occasione editoriale. La possibilità di raccontare, con la libertà e l’immediatezza del linguaggio narrativo, i progetti “ecomafiosi” e i comportamenti sociali che li alimentano, diventa l’occasione per mettere efficacemente in primo piano il significato del patrimonio collettivo e la salvaguardia delle risorse comuni. E diventa l’occasione concreta per lanciare eventi e manifestazioni che diano voce alle componenti sociali più vive, contro l’apatia e contro il silenzio.

Perché VerdeNero? Il nome è collegato ai colori che tingono lo scenario dell’ecomafia: da una parte il verde (la natura, il bene comune per eccellenza) e dall’altra le trame e le connivenze della malavita organizzata, materia da cronaca giudiziaria, e spesso da cronaca nera. Il Verde e il Nero sono i due mondi che nell’ecomafia vengono a contatto. Ma queste “parole-colore” si estendono simbolicamente fino alle esperienze e ai sentimenti del cittadino comune, che nei fenomeni di ecomafia è quotidianamente implicato, anche quando non sembra percepirlo. Il silenzio dell’omertà, l’inquinamento delle coscienze, l’insidia della violenza sono ben rappresentati dal nero, colore dell’ombra. Mentre, dall’altra parte, resta piena e vitale la voglia di dire, di fare, di rompere i silenzi e dare uno spazio nuovo alla vita di relazione. E anche alla speranza, da sempre illuminata dal colore verde.

 
VerdeNero collana di narrativa
 
VerdeNero Noir di ecomafia
Collana di narrativa realizzata da Edizioni Ambiente
 

Il progetto punta a sperimentare la comunicazione del tema “illegalità ambientale” attraverso nuovi linguaggi: adeguati al carattere del problema, ma di maggiore accessibilità al pubblico. Il linguaggio privilegiato è quello del “noir”, che presenta un’ottima attinenza rispetto ai molti fatti di cronaca documentati nel Rapporto Ecomafia (ma l’autore avrà ampia facoltà di interpretare liberamente il proprio contributo letterario).

La collana VerdeNero - Noir di ecomafia si configura come una collana di racconti che prendono spunto liberamente da fatti o fenomeni descritti nel Rapporto, o ad essi assimilabili. La scrittura viene affidata ad alcuni tra i migliori autori italiani nell’ambito della narrativa, non necessariamente o strettamente poliziesca, e con un’attenzione particolare alla possibilità di altri sviluppi comunicativi (teatro, televisione, musica, cinema...).

Gli autori che hanno aderito al progetto sono numerosi: Sandrone Dazieri, Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia, Gery Palazzotto, Eraldo Baldini, Simona Vinci, Piero Colaprico, Giancarlo De Cataldo, Wu Ming, Licia Troisi, Loriano Macchiavelli, Marco Vichi, Leonardo Gori, Tullio Avoledo, Girolamo De Michele, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Valerio Varesi, Marcello Fois, Niccolò Ammaniti e molti altri. Ogni uscita verrà collegata a campagne ed eventi il cui programma viene accennato di seguito.

 

 
Parole, musica, gesti contro l’ecomafia
 
Iniziative promosse da Edizioni Ambiente
in collaborazione con vari partner
 
Eventi. In coincidenza con l’uscita dei volumi si prevede di organizzare una serie di eventi concentrati in momenti e luoghi ritenuti particolarmente opportuni in base alle valutazioni condivise dai partner dell’iniziativa.

Coinvolgimento degli autori. In queste manifestazioni gli autori dei racconti saranno coinvolti direttamente. Le caratteristiche delle singole iniziative verranno definite di volta in volta (dal semplice reading alla rappresentazione teatrale, dall’incontro in libreria al concerto, dalla festa al convegno e così via). A questa parte del progetto è affidata la funzione di “radicamento sul territorio”, in particolare nel rapporto con le amministrazioni locali e con la società civile nelle sue diverse componenti.

Multimedialità. Nella progettazione degli eventi cercheremo di garantire la massima copertura mediatica: per questo motivo stiamo cercando di coinvolgere nella campagna anche musicisti, attori, opinion leader. Verrà inoltre studiato e realizzato un progetto podcast.

VerdeNero - Racconti di ecomafia a scuola. Dentro questo progetto la scuola potrebbe avere un ruolo fondamentale. Si possono ipotizzare percorsi formativi nelle scuole medie inferiori e superiori italiane che, grazie all’eventuale collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione (che ha già dimostrato particolare sensibilità al tema) potrebbero assumere rilievo nazionale coinvolgendo Provveditori e Presidi.

VerdeNero non è dunque una semplice collana di libri: è un processo nel quale la cultura torna a farsi politica, utilizzando tutti gli strumenti che la comunicazione oggi mette a disposizione. È una voce contro il silenzio e l’esclusione, un possibile cardine attorno al quale ricostruire un senso di “appartenenza”.
Per questo crediamo che “esserci” sia per tutti importante.

La mascotte
Abbiamo scelto come mascotte della campagna VerdeNero un animale piuttosto arrabbiato. Perché sia così corrucciato è abbastanza evidente: non gli piace quel che vede e non ha alcuna intenzione di starsene buono. Anzi vorrebbe proprio convincerci che dovremmo arrabbiarci anche noi (uomini).
Tra i tanti animali che pure hanno ragioni da vendere per sentirsi così, abbiamo scelto un felino, anzi - a ben vedere - una specie di gatto. E una ragione c’è.

Noi (uomini) al linguaggio degli animali siamo spesso indifferenti, o comunque non lo capiamo quasi mai. Ma gli animali che da secoli convivono con noi hanno imparato a conoscerci molto bene e hanno affinato un linguaggio intermedio che riusciamo talvolta a cogliere. E tra gli amici che stanno nelle nostre case, il più adatto a comunicarci il disagio, l’insofferenza e la combattività, oltre a una grande dignità dello stare al mondo, è certamente il gatto. Così è nato il gatto arrabbiato di VerdeNero.

©copyright Edizioni Ambiente srl
via Natale Battaglia 10, 20127 Milano
tel. 02.45487277, fax. 02.45487333